La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7563 del 29 marzo 2026, ha ribadito un principio di grande rilievo:
la rinuncia all'eredità da parte di alcuni chiamati non può compromettere la tutela dei creditori del rinunciante.
I creditori possono, ai sensi dell'art. 524 c.c., accettare l'eredità in vece del debitore, ma solo nei limiti necessari a soddisfare il proprio credito.
La garanzia patrimoniale resta dunque intatta, anche se la rinuncia modifica la devoluzione ereditaria.
Un richiamo importante al bilanciamento tra libertà del chiamato e tutela del credito, che conferma la funzione di giustizia sostanziale dell'istituto.
#avvocato_sebastianocurcio
© - Adjectives - BDF communication - 2026 - Privacy Policy